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Da Collalbo a Soprabolzano, i due capolinea del trenino del Renon, corrono sei chilometri e mezzo in mezzo alla natura tra boschi e prati.
Ma vediamo ora un po' di storia di questa ferrovia a scartamento ridotto (un metro). Una società per azioni si formò ad opera di notabili bolzanini e si incaricò di portare a termine il progetto: La costruzione venna affidata all'impresa dell' Ing. Riehl di Innsbruck, che iniziò i lavori nel febbraio del 1906 e li terminò nell’aprile del 1907.
Ma vediamo ora un po' di storia di questa ferrovia a scartamento ridotto (un metro). Una società per azioni si formò ad opera di notabili bolzanini e si incaricò di portare a termine il progetto: La costruzione venna affidata all'impresa dell' Ing. Riehl di Innsbruck, che iniziò i lavori nel febbraio del 1906 e li terminò nell’aprile del 1907.
In 12 chilometri il tracciato superava un dislivello di 985 m e nel tratto a cremagliera il trenino riusciva a raggiungere la velocità di 7 chilometri orari, mentre da Maria Assunta a Collalbo si provava l'ebbrezza della velocità: 25 chilometri all'ora!
Negli intendimenti dei progettisti il trenino del Renon doveva esercitare un ruolo essenzialmente turistico, sul modello delle linee svizzere. Ultimata nel 1907 constava di una tratta tranviaria con partenza dal "salotto" di Bolzano - la Piazza Walther - direttamente collegata con la stazione a valle della cremagliera che, arrancando per superare un dislivello di 910 metri, portava all’Altopiano del Renon. Rara testimonianza del progresso della tecnica agli inizi del Novecento, la sezione di monte, lunga 6,8 chilometri, con partenza da Maria Assunta e capolinea a Collalbo, è percorsa ancora oggi dal trenino. Un comodo mezzo di trasporto, apprezzato sia dai pendolari che dagli turisti.
Il viaggio con il trenino del Renon attraverso i vasti prati, i campi curati con la visuale sui masi che offrono bellissimi scorci sulle bizzarre cime montuose delle Dolomiti, che da qui sembrano vicinissime, è un’esperienza unica.
Negli intendimenti dei progettisti il trenino del Renon doveva esercitare un ruolo essenzialmente turistico, sul modello delle linee svizzere. Ultimata nel 1907 constava di una tratta tranviaria con partenza dal "salotto" di Bolzano - la Piazza Walther - direttamente collegata con la stazione a valle della cremagliera che, arrancando per superare un dislivello di 910 metri, portava all’Altopiano del Renon. Rara testimonianza del progresso della tecnica agli inizi del Novecento, la sezione di monte, lunga 6,8 chilometri, con partenza da Maria Assunta e capolinea a Collalbo, è percorsa ancora oggi dal trenino. Un comodo mezzo di trasporto, apprezzato sia dai pendolari che dagli turisti.
Il viaggio con il trenino del Renon attraverso i vasti prati, i campi curati con la visuale sui masi che offrono bellissimi scorci sulle bizzarre cime montuose delle Dolomiti, che da qui sembrano vicinissime, è un’esperienza unica.



